Q U I N T O S U B I T O

Si, hai letto bene.

No, prego.

Un no secco, senza fronzoli, senza remissioni, poco cortese è vero. Ma è quello che merita, è quello che mi viene istintivamente dal profondo del cuore di rispondere.

No, prego.

Per che mai, per quale arcano mistero della vita, dovrei spendere il mio tempo privandolo a chi lo merita davvero, per concentrarmi e rispondere. Per organizzare una risposta sensata, argomentata.

Ma partendo da cosa? Non mi ha dato nessun riferimento, nessuno spunto da cui partire. Si è limitato a questa semplice frase, due paroline semplici semplici che, secondo lui, hanno il potere, come la lampada di Aladino, di aprire il sacro scrigno della conoscenza.

E invece no, questa volta non funziona cosi.

Questa volta rimane a secco, senza nessun povero pirla che si prende la briga, con la santa pazienza, di rispondere al suo commento frettoloso, sbadato, superficiale che ha postato sotto la mia campagna pubblicitaria. Sotto il mio lavoro accurato, certosino, pagato fior di quattrini ai migliori copywriter, web designer, social media manager dello stivale.

Ho speso un capitale per far preparare un bel post, bella immagine, poche parole. Un tasto grosso come una casa “Clicca qui per registrarti”, “Clicca qui per un preventivo”, “Clicca qui per acquistare”, “Clicca qui per prenotare”.

Ti prego clicca e avrai tutto spiegato nei minimi dettagli.

Pensavo.

Lo faccio atterrare su una landing page fantastica, super ottimizzata per il suo smartphone di ultima generazione. I migliori professionisti del settore hanno preparato per lui testi, faq, funnel di registrazione e di acquisto per garantire una UX spettacolare. Si degnerà di un click? Avrò l’onore?

No. Lui ha fretta. Vuole tutto e subito. Non vuole impegnare un minuto del suo preziosissimo tempo per leggere qualche riga di ciò che ho preparato, di come funziona, di quanto costa, di come si può prenotare.

Ma non sente la necessità di approfondire un minimo? No, a quanto pare no. E’ troppo impegnato a postare foto di gattini su Facebook e a mandare catene di Sant’Antonio su WhatsApp.

Anche a te è capitato?

Si? Fermiamoci un attimo allora. Rifletti con me. Chi c’è dietro “info grazie”? Se tanto mi da tanto, a chi corrisponderà quella fredda richiesta? Che probabilità avrò, dopo aver risposto per l’ennesima volta cercando di argomentare e invitare il navigante a cliccare e visitare il mio sito di concludere qualcosa? Vale la pena perderci del tempo? Starò perdendo solo tempo prezioso per fare altro? Ma io, a pensarci bene, sto cercando davvero questo genere di cliente?

E tu lo vorresti un cliente cosi? Tempo fa, con QuintoSubito, facevo una bel lavoro di pulizia di questo genere di clientela.

Te lo ricordi QuintoSubito?

ps. non vale scrivere info grazie nei commenti. 🙂

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